
Segnaletica stradale in presenza di traffico: rischi, responsabilità e formazione
Segnaletica stradale in presenza di traffico: rischi, responsabilità e formazione
Pubblicato il
20 Luglio 2026
Intervista a Umberto Zuffa
Segnaletica stradale in presenza di traffico: rischi, responsabilità e formazione
La sicurezza nei cantieri sulle strade aperte al traffico è una questione delicata. Per prevenire i rischi (anche fatali) che queste attività comportano, è necessaria un’adeguata formazione. A raccontarci come lavorare in sicurezza è Umberto Zuffa, ingegnere, esperto in materia e docente di PiùSicurezza.
Zuffa proviene da una famiglia di agricoltori: «È lì che ho imparato, per la prima volta, cosa significano il lavoro faticoso e l’individuazione dei pericoli». Dopo il diploma da geometra e gli studi in ingegneria civile, si è formato come coordinatore della sicurezza, entrando così nel mondo dei cantieri autostradali. Come formatore, tiene il corso per preposti e addetti alla segnaletica stradale.
Per le responsabilità che il ruolo comporta, la legge prevede una formazione accurata, teorica e pratica: «Il preposto alla segnaletica deve conoscere gli strumenti e le norme necessari per individuare lo schema segnaletico più coerente con la lavorazione da svolgere, proporlo all’ente proprietario della strada e organizzare il materiale, il carico e le diverse fasi di posa. Sul posto deve coordinare le attività e verificare che gli addetti operino correttamente», spiega.
Per la posa dei segnali, nello specifico, sono necessari accorgimenti particolari, volti a limitare le conseguenze degli errori più comuni commessi dagli automobilisti. Nell’esperienza di Zuffa, sono soprattutto due i comportamenti pericolosi: la tendenza a stimare la velocità di un veicolo in base alle sue dimensioni e la distrazione provocata dal telefono. «Se il mio pensiero razionale è impegnato a scrivere un messaggio o a comunicare al telefono, al volante resta l’uomo primitivo. Ma l’uomo primitivo non sa leggere un limite di velocità», ci racconta.
I segnali, che costituiscono uno strumento di protezione collettiva, devono quindi essere collocati secondo la sequenza prevista e a una distanza coerente con la velocità di avvicinamento. Il limite di velocità non può essere il primo segnale, ma deve inserirsi in un sistema di segnaletica immediatamente comprensibile per chi è alla guida di un veicolo.
Secondo Zuffa, tuttavia, i pericoli sono spesso sottovalutati sia dai lavoratori in cantiere sia dalle aziende e dalle istituzioni. I problemi principali sono i costi della segnaletica, frequentemente sottostimati, e l’insufficiente comunicazione: «I lavoratori su strada non sempre ricevono le informazioni necessarie sul punto esatto in cui devono intervenire e possono quindi esporsi al pericolo mentre cercano la zona a piedi o circolano con il mezzo in modo poco sicuro. Talvolta non conoscono nemmeno lo schema segnaletico da predisporre».
La formazione si configura quindi non solo come l’adempimento di un obbligo o come un’abilitazione, ma come uno dei primi strumenti fondamentali per minimizzare i rischi: «I lavoratori sottovalutano spesso le manovre di sosta e ripartenza, il presegnalamento, gli spostamenti a piedi sulla strada e la posa dei coni. Non sempre sanno che esistono schemi tipologici, che le strade sono suddivise in categorie, che servono specifiche autorizzazioni e che i veicoli devono disporre delle dotazioni minime previste».
Secondo Zuffa, sono tre gli ingredienti fondamentali per un futuro del lavoro in sicurezza: «Sensibilizzazione di tutti gli utenti della strada, formazione pratica e normativa degli operatori e dei loro dirigenti, controlli degli enti e della polizia volti davvero al miglioramento dell’attività in strada».
La sua passione si sposa bene con la missione di PiùSicurezza, il cui obiettivo è creare una cultura della sicurezza a 360 gradi, per rendere il lavoro davvero sicuro. Al Campo Prove, preposti e addetti possono affiancare alla preparazione teorica esercitazioni pratiche in scenari realistici, utilizzando anche il furgone e le attrezzature necessarie per simulare le diverse fasi di un intervento su strada.








